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ARAR :
Storia dei ritardi (19)
Il
gioco va impostato unicamente per l’ambo, ma con la
prospettiva del terno e della quaterna, che, spesso e
facilmente, si manifesta quasi a gettito, dando luogo,
quindi alla vincita di tre e sei ambi, capitalizzando somme
che, certamente, non si potrebbero ottenere con la posta del
terno e della quaterna.
Anche
il gioco delle cifre presenta delle incognite e delle
sorprese. Il gioco dell’ambo dovrebbe risolversi
teoricamente fra le 20 estrazioni e quello del terno fra le
60. Anche il tentativo della cifra a posto dovrebbe
risolversi fra le 35 o 40 estrazioni, ciò che del resto
avviene di frequente.
Cifra
a posto. – A tutto maggio 1946, i maggiori ritardo delle
cifre a posto verificatesi, possono riassumersi in questi
due esempi:
Al
compartimento di Milano, la cifra 2 è restata assente, al
primo posto, per 49 estrazioni, dal 10 febbraio 1945 al 19
gennaio 1946.
Al
compartimento di Roma, la cifra 6 al quinto posto non si
riprodusse dal 27 novembre 1926 al 5 novembre 1927, per 48
estrazioni.
Cifra
per ambo. – Come poc’anzi premesse, qui ripetiamo che il
ritardo della cifra per ambo va eliminato con sollecitudine
e rare volte perviene e 25 estrazioni. Ci limiteremo quindi,
a riportare due esempi di ritardo di cifra per ambo.
Alla
ruota di Venezia, la cifra 6 ebbe a registrare il
fenomenale ritardo di 36 estrazioni, dal 7 ottobre 1939 al
15 giugno 1940.
Al
compartimento di Firenze si ebbe a registrare questo
secondo importante ritardo: la cifra 6, restò priva della
vincita dell’ambo dal 16 aprile 1921 al 19 novembre
stesso, con un ritardo di 31 estrazioni.
Cifra
per terno. – Al compartimento di Roma, la cifra 7, restò
priva della vincita del terno dal 3 dicembre 1927 a tutto il
22 febbraio 1930, quando si riprodusse con i numeri
37.73.77, registrando il fenomenale ritardo, e forse unico
ritardo di 116 estrazioni.
(continua)
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