|
ARAR :
Storia dei ritardi
L’attento
esame dei ritardi, nelle varie combinazioni, ha la massima
importanza per il giocatore di sistemi, che del Lotto vuole
vare una speculazione, e per esso prende la figura di un
dilettevole, emozionante ed utile impiego di capitale, gioco
che per i teorici moralisti ha l’aspetto di una delle più
funeste e disastrose passioni. Nel caos tenebroso delle
infinite combinazioni a cui danno luogo i 90 numeri nel loro
misterioso lavorio nell’urna di accavallarsi, sovrapporsi,
sparpagliarsi, scombussolarsi, nella complessità dei metodi
facili, piani, razionali, infallibili, ma che al primo
superficiale esame critico appaiono fallaci, e tanto più
fallaci per quanto più di apparenza allettatrice, lo studio
dei ritardi è l’unico spiraglio di luce nel buio pesto
delle previsioni, è uno dei grandi elementi di calcolo che
possa lottare con le incognite dell’azzardo. Ma esso da
solo è insufficiente. Lo studio razionale dei ritardi è
intimamente legato al calcolo delle probabilità, che
riconosciuto uno dei capisaldi delle matematiche discipline,
è il mezzo veramente classico di previsione di tutti i
fenomeni naturali; quindi anche nell’azzardo e di
conseguenza nel prototipo più leale dei giochi d’azzardo
come può considerarsi il gioco del lotto. Nulla si è
trascurato per ottenere una ragionevole e ben ponderata
valutazione dei ritardi maggiori o massimi delle varie
combinazioni, dando ad essi il loro giusto valore nell’applicazione
del gioco. La più gran parte degli esempi di maggiori
ritardi è fornita dalla ruota di Napoli, perché il nostro
esame estendendosi per detta ruota, dalla prima estrazione
avvenuta nel 1682 fino ai giorni nostri, ha potuto avere
più gran copia di esempi di maggiore attendibilità,
perché appunto si riferiscono ad un lungo periodo di tempo.
Per quanto abbiamo detto, non intendiamo asserire che l’applicazione
assoluta del sistema dei ritardi conduca a risultati sicuri
e infallibili. Noi diciamo soltanto: come la storia dei
fatti umani è maestra della vita, così la storia dei
ritardi avuti dalle varie combinazioni in un lungo periodo
di anni, è la migliore guida del giocatore del lotto.
Questo è lo scopo che ci siamo prefissi.
Considerazioni
sulla storia dei ritardi
Dal
complesso dei nostri studi statistici e dalle scrupolose
osservazioni fatte sui ritardi delle varie combinazioni si
può stabilire con sicurezza il principio generale, che ha
valore per tutta la teoria dei ritardi e cioè che:
"la
quantità dei grandi ritardi delle varie combinazioni del
gioco del Lotto è decupla di quella della sortita teorica o
naturale, che dir si voglia, delle combinazioni
stesse".
I
ritardi superiori a questo postulato debbono considerarsi
come fatti eccezionali, quali rari esempi, dei quali il
giocatore deve tenere conto molto relativamente. Così, ad
esempio, l’ambo che ha la sortita teorica ogni otto anni
conta i suoi maggiori ritardi fra i 70 e gli 80 anni. Non
infirma la teoria il fatto eccezionale che un ambo a Napoli
ritardò 100 anni. L’estratto semplice con una sortita
naturale ogni 18 estrazioni, può raggiungere il ritardo di
170, 180 estrazioni. L’estratto determinato, che ha la
sortita teorica ogni 90 estrazioni, raggiunge i maggiori
ritardi fra le 850 e le 900 estrazioni. Lo stesso come si
vedrà nello svolgimento del nostro lavoro può dirsi di
tutte le altre combinazioni.
(continua)
|
|