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Dott.
Tobran – Dott. Berschet : La legge triplare
3°
parte
Teoria
delle correlazioni triplari
Quando
due o più fenomeni variano insieme nel medesimo senso o in
senso contrario, si determina una correlazione perché l’uno
è causa o effetto dell’altro, oppure che, entrambi o
tutti, derivano da una causa comune che li fa sviluppare
concordemente. Correlazione è, dunque, il rapporto che si
crea tra le parti variabili e concomitanti di due o più
serie. La correlazione può essere semplice, doppia, tripla.
E’ semplice quando si stabilisce fra le parti di due sole
serie con riferimento a due fenomeni; doppia quando si
stabilisce fra tre serie di fenomeni in cui si presume
reciprocità di influenza e via di seguito. Dati questi
principi della scienza statistica e l’ordinamento triplare
che divide i novanta numeri dell’urna in nove serie di
nove o dieci numeri, nell’agosto del 1934 nelle colonne di
una rivista, fu enunciata la legge conosciuta sotto la
denominazione di "Sincronismo Triplare". Il
processo triplare che fino allora, nonostante faticose
ingegnosità, veniva adoperato per la precisazione dell’estratto
semplice o determinato, acquistava, d’un tratto, il potere
di determinare la combinazione dell’ambo e del terno.
Infatti, se i numeri di due o tre gruppi triplari, nello
svolgimento delle estrazioni, si presentano due a due o tre
a tre sull’asse della medesima estrazione, si stabilisce
indubbiamente un rapporto di concomitanza. Allora dati due
numeri in funzione di tripla precedentemente estratti, si
determina la probabilità di sortita del terzo termine che
chiude la somma triplare ne consegue il seguente teorema:
data
la estrazione di due ambi costituiti da quattro numeri in
funzione di tripla diversa, si determina la probabilità di
sortita dei due termini di chiusura in combinazione di ambo.
Illustriamo un esempio:
A
Palermo nell’estrazione del 19 gennaio 1935, sortivano i
numeri 18 e 21 e in quella del 18 agosto i numeri 15 e 81.
Come chiaramente emerge, i due ambi sono costituiti da
quattro numeri che si appartengono a due triple di gruppo
diverso: una di decina nella figura 3,6,9 e cioè 15,18, l’altra
di cadenza uno nelle medesime figure, e cioè 21.81. L’esperienza
e la teoria insegnano che la somma di queste due triple si
chiude con l’estrazione del rispettivo terzo elemento,
cioè 12 e 51. Ma dato che i due termini estratti si sono
manifestati contemporaneamente, si determina la probabilità
che anche i numeri di chiusura si presentino accoppiati.
Nell’estrazione del 12 dicembre 1936 il compartimento
dava, effettivamente, l’ambo secco 12 – 21!
Ecco
il relativo quadrato:
19
gennaio 1935 18 21
18 agosto 1935 15 81
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12 51
(continua)
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